
Arredo e Design
Pied de lampe “Diabolo” di Georges Jouve: Asta e stima
3 agosto 2026
Dal team di Italia Estimazioni
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Georges JOUVE (1910-1964) (Francia)
Base di lampada detta « Diabolo »
In ceramica smaltata nera. Firmata sul fondo « Jouve » e sigla « Alpha ». 1954
H. 40 cm.
Georges Jouve è uno dei più grandi ceramisti francesi del dopoguerra. Autodidatta della ceramica, l’artigiano e artista tenderà per tutta la vita verso la scultura e l’architettura, coniugando quotidiano e monumentale. Procedendo da una maestria tecnica e da un’economia di mezzi straordinarie, i suoi pezzi variati proclamano l’utilità superiore del bello. L’artista è riconosciuto e collezionato già durante la sua vita in tutto il mondo e gode oggi di una notorietà degna del suo contributo all’arte del XX secolo. La base di lampada detta « Diabolo » del 1954 che abbiamo l’onore di presentarvi costituisce un esempio caratteristico della ricerca frenetica di Georges Jouve dell’eleganza e dell’espressione universale. Essa ne costituisce uno dei più toccanti testimoni.
La profondità di un nero innovativo
Controcorrente rispetto al suo tempo, Georges Jouve riveste le sue ceramiche di nero sin dal 1946. La sua straordinaria maestria della tecnica gli consente di raggiungere un nero di una profondità e di un lucido metallico rari. Suscitando entusiasmo, il nero viene poi ripreso da altri centri di ceramica come Vallauris, ma con meno talento. In reazione, Jouve abbandona il nero per dedicarsi... al bianco. I pezzi neri di Georges Jouve rimangono ancora oggi i più ricercati dell’artista.Una forma che sfugge all’aneddoto
Gli anni 1950 sono per Georges Jouve un periodo di intensa creatività. Abbandonando la figurazione, concentra tutto il suo talento nella ricerca dell’eleganza. Jouve è persuaso, come Cézanne al suo tempo, che « tutto nella natura si organizza attorno al cono, alla sfera e al cilindro ». Tuttavia, fuggendo dalla forma perfetta, cerca il vivo nell’asimmetria, nel disallineamento. La nostra lampada detta « Diabolo » del 1954, per la nobiltà della sua linea e l’equilibrio della sua forma, procede da questa ricerca esistenziale. Essa è realmente un manifesto della ricerca di assoluto di Georges Jouve, ricerca che rimane il segno dei grandi artisti.Un pezzo raro
Georges Jouve generalmente non cercava di produrre rarità. Privilegiava una diffusione relativamente ampia dei suoi pezzi e prezzi accessibili considerando il suo talento e la sua esigente. Oggi, alcuni pezzi di Jouve sono piuttosto frequenti sul mercato dell’arte come le bottiglie dette « Pomme » o i vasi « cilindri » editi in numerosi esemplari. L’estrema rarità della lampada detta « Diabolo » sul mercato le conferisce uno status diverso dalla produzione « commerciale » di Jouve. Essa accede al rango di vera opera d’arte.BIBLIOGRAFIA
Philippe Jousse (a cura di), « Georges Jouve », Jousse Entreprise, Parigi, 2006. Modello simile riprodotto p. 194.Artisti collegati
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